Internet, Mon Amour torna in libreria in una nuova edizione edita da Altreconomia! In un mondo sconvolto dalla “Grande Peste di Internet”, un gruppo di hacker e artiste trova rifugio in una valle dimenticata dai droni. Come in un moderno “Decamerone”, queste “cronache antiche” attraversano le macerie di una società ormai piegata agli algoritmi del profitto.
Table of Contents
Internet, Mon Amour di Agnese Trocchi è un “Pentamerone hacker, sci-fi, femminista”: cinque giornate tra gruppi di chat infernali, truffe in criptovalute e relazioni sintetiche. Attraverso la pedagogia hacker di C.I.R.C.E., il testo smonta i dispositivi autoritari delle Big Tech e apre la possibilità di un rapporto più ecologico con le macchine.
Non è un invito al rifiuto, ma alla consapevolezza: comprendere gli ingranaggi per non esserne catturati.
Un manifesto di resistenza e di ricreazione, per abitare il presente con lucidità e cura.
Nuovi racconti
In questa nuova edizione sono presenti quattro nuovi racconti:
- Vita da Bot (dove si raccontano le disavventure nel mondo dell'automazione industriale)
- La prova provata (dove ci si interroga sulla difficoltà di discernere tra ciò che è vero e ciò che è falso nel mondo delle immagini generate da LLM)
- Criptovalute: ovvero l'azzardo della finanza (dove si incontrano le sirene del guadagno miracoloso)
- Tech4peace: tecnologie per la pace (dove si ragiona su come disertare le tecnologie genocidiarie)
Dove acquistare
Per acquistare il libro visitare il sito di Altreconomia.
Dettagli
Formato: brossura con alette
Lingua: italiano
247 pagine
Prezzo: 18,00 euro

Versione integrale online
Per leggere la versione integrale del libro che raccoglie sia i racconti della vecchia edizione che il glossario + altri racconti bonus visitare il sito ima.circex.org.
Calendario Presentazioni
Il libro verrà presentato in anteprima presso il CSOA Ipò a Marino il 19 aprile 2026 alle 14.30.
- 5 maggio 2026 - Ore 18, Presentazione presso Betterpress Studio, via Portuense 189 D/E/F — Roma
Buona lettura!

Prefazione alla nuova edizione
Questa che avete tra le mani è la riedizione di un libro pubblicato nel 2019. Abbiamo fatto poche modifiche al testo: c’è qualche storia nuova a discapito di qualche racconto che è stato rimosso (ma che trovate comunque online all’indirizzo ima.circex.org). Per il resto non c’era molto da cambiare. Curioso, per un libro che parla di tecnologie digitali, essere ancora attuale dopo un decennio! Eppure, nonostante la vertiginosa accelerazione tecnologica a cui il mondo sembra assistere, se andiamo a scavare, sotto sotto, le dinamiche relazionali che abbiamo con le macchine restano sempre le stesse: le umanizziamo proiettando su di loro desideri e paure e allo stesso tempo ci addestriamo agli automatismi necessari per diventare utenti migliori e più performanti. Non hai ricevuto la risposta che ti serviva dall’Ai? Colpa tua che non hai scritto il prompt adatto! Segui il corso di prompt engineering! Hai pochi seguaci sui social media? Vuol dire che non sai agganciare i trend giusti! Aggiornati con un webinar di social media marketing!
Tutto bellissimo ma… a chi ci rivolgeremo quando non avremo più accesso ai nostri account social per instagrammare la rivoluzione?
In questo libro, con uno sguardo hacker, libertario e femminista, siamo andate a raccontare le storie di prima della catastrofe, quando forse ancora era possibile invertire la rotta: fare delle macchine delle compagne di giochi e non strumenti per l’abuso di noi stesse e del pianeta.
Siete le solite catastrofiste, penserà qualcuna. Forse è vero… perché preoccuparsi? È così piacevole stare nella zona della macchina, osservare gli ingranaggi, umani e non umani, girare senza alcuna frizione apparente e lasciarci trasportare nel flusso. Ma noi siamo curiose, ci piace guardare dentro le cose per vedere come funzionano, e mentre lo facciamo qualche briciola del panino che stiamo mangiando scivola tra gli ingranaggi, qualche granello di sale cade nella macchina… ed ecco che il flusso si interrompe! Che succede? Si è rotto? Ma no, tranquille, era già tutto rotto!
Se scrutiamo con attenzione ci sono sempre degli interstizi dove è possibile intervenire, dove è possibile fare ricreazione: ricreare tecnologie per interazioni conviviali che non siano sottomesse alle logiche del dominio perché la tecnologia non è mai neutra e, se sembra che non funzioni nulla, non dipende (solo) da te.
Ecco quindi la buona notizia: non è mai troppo tardi per modificare le nostre abitudini! Le tecnologie tossiche si possono abbandonare! Sviluppare relazioni con le macchine che non obbediscano alle regole dell’oppressione e del dominio è sempre possibile, ma bisogna rimboccarsi le maniche e farlo… insieme! E se qualche passaggio nelle storie di questo libro vi potrà sembrare un po’ superato… abbiate pazienza, sono comunque cronache antiche, racconti di un tempo passato, racconti precedenti al crollo di ieri.

