Notizie da: Pillole di Graffio

Il Pentagono ha usato Anthropic AI per l’attacco all’Iran subito dopo aver annunicato l'interruzione dei rapporti con l’azienda

Il Pentagono ha usato il modello Claude di Anthropic AI per condurre l’attacco all’Iran. A riportarlo sono il Wall Street Journal e Axios che, citando alcune fonti, sottolineano che l’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale della startup è stato successivo all’annuncio di Donald Trump sull’interruzione dei contratti tra l’azienda e le agenzie federali, compreso il Pentagono. Subito dopo il Segretario alla Difesa Hegseth ha definito Anthropic un “rischio per la supply chain della difesa” e l’ha inserita nella lista nera che vieta ai contraenti militari di fare affari con lei.

Le fonti rivelano che Anthropic è stata usata per valutazioni di intelligence, identificazione dei target e per simulare scenari di battaglia. Dario Amodei, AD e fondatore della società di intelligenza artificiale, si era rifiutato di eliminare le barriere in materia di sorveglianza di massa e realizzazione di armi prive di sorveglianza umana. Trump aveva duramente attaccato la startup sul social … → leggi di più su Pillole di Graffio


Le Dita Nella Presa - Propaganda e Guerra dagli USA all'Iran

La trasmissione si apre con una "interferenza" di Andrea Borgnino, che ci racconta l'utilizzo della radio in questi giorni in Iran; allarghiamo poi la discussione ad altri contesti di guerra e in Palestina.

A proposito di telecomunicazioni, in Iran c'è un nuovo blackout di Internet, e negli Emirati Arabi Uniti vediamo che alcuni data center di Amazon sono stati colpiti dagli attacchi Iraniani. Seguiamo poi la vicenda del contratto di OpenAI con il ministero della guerra statunitense, che ha scalzato Anthropic.

Negli USA, Google collabora con ICE ben più di quanto la legge gli impone; viceve… → leggi di più su Pillole di Graffio


Il no della Svizzera a Palantir è ormai un caso internazionale

Il Tribunale commerciale di Zurigo è chiamato a decidere nei prossimi giorni su una causa intentata dal colosso americano contro la rivista Republik - La questione ha avuto un’eco mediatica enorme ed è finita addirittura nelle aule dei Parlamenti di Gran Bretagna e Germania.

Nei prossimi giorni, il Tribunale commerciale di Zurigo sarà chiamato a esprimersi su un’azione «contro-dichiarativa» intentata dall’americana Palantir contro il portale giornalistico-investigativo zurighese Republik. Quest’ultimo, l’8 e il 9 dicembre scorsi aveva pubblicato un’inchiesta in due puntate sulla presenza di Palantir in Svizzera. E aveva rivelato come l’azienda di data intelligence di Denver (Colorado) non fosse mai riuscita, in sette anni, a ottenere contratti con le strutture civili e militari elvetiche, non… → leggi di più su Pillole di Graffio


Venti minuti per ingannare l'IA: ChatGPT e Gemini preda della disinformazione più ovvia

Con l'avvento degli LLM, molti si sono convinti che questi siano degli oracoli assolutamente imparziali e onniscienti cui chiedere conferma della veridicità di pressoché ogni informazione. In realtà, come dimostra l'esperimento condotto da un giornalista della BBC, ingannare i chatbot (o, per lo meno, alcuni di essi) spingendoli a credere alle bufale non è poi troppo complicato. In particolare ChatGPT e Gemini, pur essendo sistemi progettati per filtrare contenuti falsi o dannosi, possano essere indotti a generare informazioni errate con sorprendente rapidità.

Il giornalista in questione, Thomas Germain, non aveva l'obiettivo di violare sistemi informatici o sfruttare vulnerabilità tecniche profonde, ma puntava soltanto dimostrare come un intervento minimo e apparentemente innocuo potesse alterare il comportamento di chatbot come ChatGPT e Google Gemini. L'intero processo di creazione dell'inganno ha richiesto appena venti minuti… → leggi di più su Pillole di Graffio


Come liberarci dal dominio delle Big Tech

Perché proprio ora molte persone, soprattutto le pubbliche amministrazioni, stanno scegliendo soluzioni che evitano la dipendenza dalle Big Tech?

Quando nel 2025 la Corte Penale Internazionale condanna Netanyahu per crimini di guerra, l’amministrazione Trump firma un ordine esecutivo che impone sanzioni contro i funzionari della Corte. Poco dopo questi non riescono più ad accedere alla mail gestita da una Big Tech Usa. La Corte ha subito spostato i suoi servizi digitali su una piattaforma basata su software libero e con i server in Europa.

Nel gennaio 2026 il Parlamento Europeo approva una risoluzione che parla di sovranità digitale, promuovendo standard aperti e interoperabili.

[...]

Il digitale e le cosiddette «intelligenze artificiali» centralizzate in mano alle Big Tech sono diventate tecnologie del dominio e gli strumenti principali della guerra del XXI secolo. Sono socialmente, eticamente e ambientalmente insostenibili.

Qualcosa p… → leggi di più su Pillole di Graffio


OpenClaw "impazzisce" e svuota una casella email: campanello d'allarme globale per gli agenti IA

La storia che vede coinvolti una programmatrice di Meta, Summer Yue, e OpenClaw, l'agente IA che negli ultimi tempi ha conquistato gli appassionati di intelligenza artificiale, funge da pratico monito per quanti sono pronti ad affidare a questi software le gestione completa dei propri dati. Documentato su X, l'episodio mostra come un compito apparentemente banale possa trasformarsi in un'azione distruttiva quando un agente automatizzato interpreta in modo errato le istruzioni ricevute.

L'esperta di sicurezza aveva chiesto a OpenClaw di analizzare la propria casella di posta sovraccarica e di suggerire quali messaggi eliminare o archiviare. Invece di proporre una lista di elementi da rimuovere, l'agente ha iniziato a cancellare rapidamente centinaia di email, ignorando i comandi di stop inviati dal telefono. Le immagini pubblicate mostrano notifiche in cui l'utente tentava di interrompere l'operazione senza successo.

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Stakka Stakka, SARI – Sistema Riconoscimento Automatico Immagini

Nella puntata di oggi con Privacy Network e STRALI si parla del Sistema Riconoscimento Automatico Immagini utilizzato daalle forze dell'ordine italiane.

Privacy Network & STRALI stanno indagando l’utilizzo di SARI Enterprise per capire quanto viene usato, se funziona, se è compatibile con la protezione dei dati personali, che bias emergono.
Cosa permette di fare? Chi lo utilizza? Da quanto tempo?

E AFIS (il database delle persone foto-segnalate)?

Ascolta l'audio sul sito di Radio Black out

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Le Dita Nella Presa - I social media danno dipendenza, volume 2

Commentiamo la testimonianza di Zuckerberg al processo in California che vede Meta accusata di aver creato delle interfacce che provocano dipendenza alle persone minori, tali da infliggere loro danni psicologici. Sempre su Meta, arrivano le prime notizie anche da un altro processo, questa volta nel New Mexico, dove l'accusa è invece di non aver protetto adeguatamente le persone minori dall'abuso sessuale.

A seguire, lunga carrellata di notiziole:

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