Notizie da: Pillole di Graffio

La Francia dice addio a Microsoft Office: cos’è LaSuite e perché guarda alla sovranità digitale

Dopo aver abbandonato Meet, Zoom e Teams è ora il turno di Microsoft Office. LaSuite, la piattaforma collaborativa ufficiale dello Stato francese sviluppata da DINUM come alternativa strutturale alle suite Office commerciali nella Pubblica Amministrazione. Il Paese d'Oltralpe mette al bando le soluzioni sviluppate da fornitori statunitensi.

Strumenti come Microsoft Office e Microsoft 365 sono diventati nel tempo lo standard di fatto per la redazione dei documenti, la gestione dei file, la comunicazione e il lavoro collaborativo. Tuttavia, l’adozione diffusa di queste soluzioni ha sollevato interrogativi crescenti in materia di sovranità digitale, controllo dei dati pubblici, dipendenza da fornitori extra-europei e sostenibilità dei costi nel lungo periodo. È… → leggi di più su Pillole di Graffio


Hackerare i dispositivi digitali per restituirli all’uso

Giovedì 12 febbraio alle 19 - Dal Laboratorio Palestina alle strategie di sabotaggio e consapevolezza digitale
Nell’ambito della campagna 100x100gaza, per rispondere collettivamente alla catastrofe provocata dal genocidio, Rotta Genuina e Vivèro ospitano una serata di approfondimento su cybersicurezza, controllo digitale e tecnologie conviviali.

Le tecnologie digitali non sono mai neutre: possono tracciare, profilare, monitorare e spesso replicano disuguaglianze che esistono offline.

Sono strumenti di dominio con impatti sociali e politici molto concreti.

Partendo dal “Laboratorio Palestina”, dove le tecnologie digitali vengono sperimentate come strumenti di controllo, sorveglianza e guerra, allargheremo lo sguardo alla dimensione geopolitica globale, fino ad arrivare all’Italia, per capire come le tecnologie … → leggi di più su Pillole di Graffio


I social media progettati per dare dipendenza. Aumentano le prove

Sono sempre più le prove che mostrano che i Social Media sono progettati per dare dipendenza. Da quanto emerge da diverse fonti, non si tratta di un effetto collaterale, ma di un obbiettivo da raggiungere per fare in modo che gli utenti passino più tempo possibile interagendo con le piattaforme, così da consegnare un numero sempre crescente di dati e metadati alle varie piattaforme di social.

Il caso più evidente è quello messo in mostra dall'organizzazione no-profit USA "The Tech Oversight Project". L'organizzazoine ha pubblicato un rapporto che mette in luce i documenti, desecretati recentemente, relativi ai processi sulla dipendenza dai social media del 2026. I documenti forniscono prove schiaccianti del fatto che Meta, Google, Snap e TikTok hanno progettato intenzionalmente i loro prodotti social per creare dipendenza tra bambini e adolescenti, senza riguardo per i danni noti al loro benessere, e di come questa dipendenza di massa t… → leggi di più su Pillole di Graffio


Cloudflare contro AGCOM: le richieste di Piracy Shield non sono tecnicamente possibili

Il ceo di Cloudflare contro la multa Agcom per le norme antipirateria: «È una ritorsione, valutiamo il da farsi su Milano Cortina»

Matthew Prince, ceo e co-fondatore di Cloudflare, non usa mezze misure. In una intervista con Il Sole 24 Ore parla di ritorsioni, di leggi «illegali», di un’Autorità che «non capisce come funziona Internet» e di un’Italia che rischia di pagare un prezzo altissimo.

Il casus belli è rappresentato dalla multa di 14,2 milioni di euro comminata dall’Agcom a quello che è uno dei più grossi fornitori al mondo di Cdn (le reti di distribuzione dei contenuti via internet). L’accusa: non essere intervenuti per bloccare gli indirizzi Ip usati dai pirati online. In particolare Agcom parla di «inottemperanza» all’ordine impartito con la delibera 49/25/CONS.

Secondo l’Autorità, Cloudflare non avrebbe dato seguito all’ordine collegato alla Legge antipirateria 93/2023, che impone di rendere inaccessibili una serie di cont… → leggi di più su Pillole di Graffio


Modelli linguistici opachi e modelli didattici trasparenti

I servizi basati su grandi modelli linguistici stanno già avendo impatti sociali enormi, a partire da come vengono prodotti i Grandi Modelli Linguistici (LLM) fino a quali competenze riescono a ottimizzare e sottrarre alle persone. Mentre gli ottimisti si limitano a chiosare che «occorre però adottare un approccio critico», questa tecnica industriale viene promossa a tecnica didattica e inserita nella scuola come uno strumento neutro, la cui adozione obbligatoria è giustificata dal riferimento a valori astratti come creatività e innovazione, e più concretamente ottimizzazione. Non è necessario; ma se si vuole decidere di usarli, una possibile strada alternativa passa per la costruzione di ambienti trasparenti e controllati da chi apprende.

Sommario: Introduzione – Tecniche e ottimizzazione – Tecniche d’importazione – Estrazione e trasformazione di risorse – Una tecnologia opaca – Ambienti aperti e trasparenti.

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LLM, algoritmi e debito tecnologico

Cassandra Crossing/ Mentre il termine “Vibe coding” perde per fortuna vigore, sempre più ambienti di programmazione forzano l’utilizzo di LLM per lo sviluppo di software; cosa mai potrebbe andare storto che già altri non abbiano evidenziato?

Pare che la produzione di software tramite l'utilizzo di modelli linguistici sia in grande sviluppo, no, in tumultuosa crescita; anzi, sia ormai divenuta inarrestabile e indispensabile. Definita inizialmente come Vibe Coding, è stata dapprima presentata come lasciapassare per chiunque volesse sviluppare software senza avere competenze di informatica e programmazione. Poi, quando la cosa ha iniziato a sembrare l'idiozia che è, si sono invece osannati i vantaggi economici che l'impiego di questi metodi da parte di veri programmatori avrebbe consentito alle aziende, aumentando la produttività dei programmatori esistenti; non è chiaro se dei senior che potevano fare a meno di una squadra di junior, oppure degli ju… → leggi di più su Pillole di Graffio


Le Dita Nella Presa - Con o senza filo?

Iniziamo segnalando la presentazione di Assalto alle piattaforme di Kenobit (ed. Agenzia X) al CSOA Forte Prenestino, il 4 Febbraio.

Nvidia ha preso molto del suo materiale di "training" da Anna's Archive; quella che sembra essere una pratica comune questa volta è stata confermata da documenti interni. Meraviglioso il modo in cui si sono difesi.

Dopo il blocco di Internet durante le elezioni in Uganda, e il lunghissimo blocco di Internet in Iran, guardiamo ad alcuni report che segnalano l'utilizzo di Bitchat, una applicazione di messaggistica che sembra interessante per casi in cui la possibilità di comunicare via Internet è impedita. Ma non è tutto oro quello che luccica.

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